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05/12/09 Ambiente ed Energia: due facce della stessa medaglia, ad Ambiente Italia su RaiTre PDF Stampa
EnergiaAncora una volta, la trasmissione settimanale AMBIENTE ITALIA curata dalla Redazione giornalistica del TG3 a cura di Beppe Rovera ed Igor Staglianò, sa mettere sempre il dito sui più complessi aspetti delle problematiche ambientali del nostro paese.
In questo caso al centro dell'attenzione, gli aspetti legati alla sostenibilità dei siti produttivi chimico-energetici del nostro paese ed all'importanza di introdurre aspetti di innovazione e di adozione delle “migliori tecnologie disponibili” e legati anche alla green-economy, nei processi produttivi, coniugando nel contempo la massima attenzione verso il mantenimento dei livelli occupazionali.

La puntata che ha avuto come scenario base il polo industriale di PortoVesme nel Sulcis Iglesiente, in Sardegna, polo energivoro nel quale si concentra ben il 30% del fabbisogno energetico sardo, e dove oggi sono in atto autentiche emergenze occupazionali riferibili in particolare al settore dell'alluminio (vertenze ALCOA ed EUROALLUMINA), presenti in quell'area, ha fatto un autentico viaggio nelle realtà dei siti degradati del nostro paese che ci ha portato anche a Porto Marghera prima ed a Taranto poi.

Alla presenza di esponenti del mondo produttivo e associazionistico ambientale sardo e con interlocutori come l'ex Ministro dell''Ambiente Edo Ronchi, oggi Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile e il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Stefano Saglia, si è inevitabilmente arrivati ad affrontare uno degli aspetti già richiamati come tra i più rilevanti anche dalle note del nostro sito, come quello delle bonifiche dei siti inquinati dove sino ad oggi si è assistito ad un autentico “saccheggio” del territorio ed a successive fughe degli attori coinvolti, lasciando alla collettività devastazioni ambientali da un lato e occupazionali e sociali dall'altro.

Dalla trasmissione è emersa la grandissima priorità di sostenere il complesso aspetto bonifiche cercando di non ripetere gli errori fatti in siti come Porto Marghera dove, sulle ceneri della prima generazione di industrie pesanti si è andati a ricostruire nuove industrie pesanti sopra ogni genere di rifiuti tossici e di inquinanti rilasciati nel sottosuolo, confinando di fatto questi ultimi e rendendo ancora più impervie e costose le operazioni di bonifica.

Proprio nel sito di Marghera, ad oggi, è stata possibile solo la messa in sicurezza di base con la costruzione di una grande muraglia sotterranea che perimetra tutta l'area industriale col fine di limitare i danni e confinare le ingenti contaminazioni verso il più complesso degli ecosistemi,. costituito dall'intero complesso della laguna veneziana.

Da questo punto di vista infatti il Sottosegretario Saglia ha dichiarato che finalmente dopo un faticoso cammino con deviazioni importanti degli stanziamenti originariamente programmati, come il terremoto in Abruzzo, sta partendo la bonifica di 22 dei 56 SIN (Siti di Interesse Nazionale) tra cui appunto quelli di Marghera e Portovesme individuati fra quelli ad altissima priorità.

Dagli interventi è emersa chiaramente l'importanza della introduzione di elementi di green-economy con l'utilizzazione diffusa delle fonti rinnovabili proprio nei siti degradati oggetto di bonifica, dove un tale tipo di approccio, abbinato ad una profonda innovazione dei processi produttivi di base, potrebbe coniugarsi perfettamente con il sostegno agli ingenti costi di bonifica necessari, ricreando così processi energeticamente sostenibili, ben sapendo quanto questo possa pesare nella creazione di un nuovo modello industriale.
Ripartire dai nomi di siti che spesso sono stati fonte di dolore e di perdite di vite umane sia sul lavoro, che nel contesto territoriale di riferimento, darebbe sicuramente una valenza ancora più profonda al recupero degli squilibri ambientali e sociali accumulati nel tempo.

In questo ambito si ricorda come, già la proposta ANIE-GIFI per quello che sarà il nuovo Conto Energia dopo il 2010, individui proprio nell'ambito dei siti degradati uno distretti elettivi che dovrebbero essere oggetto di incentivazione.


S.S. - R&S Fedimpianti srl

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