28/12/10 Elimina l’amianto dalle coperture a costo zero – Le proposte della Fedi Impianti

Firenze lì 28-12-10 – L’obbligo di bonifica delle coperture in Eternit ha ragioni imprescindibili di salute pubblica e con la maggiorazione degli incentivi previsti nel nuovo Conto Energia e le proposte della Fedi Impianti non è più un problema, sia che si voglia investire in proprio nella sostituzione della copertura che se si preferisca solo mettere a disposizione della Fedi Impianti la superficie del tetto da bonificare senza esborso alcuno.
La nostra impresa, da anni in prima linea nella diffusione dell’uso nelle fonti rinnovabili, si impegna ora investendo anche direttamente nella riqualificazione delle coperture in amianto con la valorizzazione energetica, così come anche nelle aree degradate o che vengono ora indicati come siti idonei e preferenziali per l’installazione di impianti fotovoltaici.

 


Le fibre di amianto e gli effetti sulla salute

Placche pleuriche, asbestosi, mesotelioma pleurico, questi gli spettrali nomi, in ordine di gravità, che si annoverano tristemente nell’epidemiologia che inequivocabilmente porta all’amianto, e che ha contraddistinto gli ultimi 30 anni anche nel nostro paese, con migliaia di vittime. Un materiale l’amianto, che ci ha accompagnato per buona parte del XX secolo, per le sue ottime caratteristiche coibenti, utilizzato dai piccoli elettrodomestici, ai piccoli e grandi impianti termici, ed, in maniera ancor più diffusa nei vettori di trasporto, come treni e navi, e, non ultime, nelle coperture degli edifici sia civili che industriali, oltre che all’interno degli stessi. Un killer silenzioso che, attraverso le sue microfibre si insinua, per inalazione, nell’apparato respiratorio per annidarvisi con tempi di latenza anche superiori ai 30 anni. E’ tanto vero questo che l’OMS ha previsto, che molte, purtroppo, saranno ancora le vittime, a distanza di quasi venti anni dalla legge n.257 del 1992, che ne vieto l’utilizzazione e la commercializzazione, lasciando ‘pero desolatamente aperti e da affrontare gli sconfinati fronti della bonifica. Da brivido il bilancio delle vittime stimato, ancora oggi, in una forbice fra i 2000 e i 4000 morti all’anno, con uno dei tumori più terribili come il mesotelioma pleurico. I vari Decreti incentivanti il fotovoltaico, i cosiddetti “Conto Energia”, che si sono succeduti, hanno sempre avuto la massima considerazione per la grande problematica connessa con la bonifica delle aree coperte da amianto, a tal punto che la terza edizione emanata con DM 6/8/2010, ha raddoppiato la premialità di chi vorrà sostituire la coperture di Eternit con pannelli fotovoltaici, portandola dal 5 al 10%, potendo finanziare così i costi di bonifica . Importante in questo contesto il progetto “Provincia Eternit Free” promosso da AzzeroCO2 e Legambiente, che tende a coinvolgere e sensibilizzare aziende detentrici di capannoni con coperture in eternit, aziende operanti nel settore delle bonifiche, enti locali e associazioni di imprese operanti nel fotovoltaico. Importanti ma ancora poca cosa nel lungo cammino da percorrere, i numeri degli impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture di amianto, che, nel corso del Convegno di presentazione dell’iniziativa romana, ha fornito Gerardo Montanino, Direttore Operativo del GSE. Montanino ha indicato in circa 100 MW installati gli impianti FV che hanno sostituito coperture in eternit, corrispondenti ad una superficie di 925mila m2, metà dei quali nella taglia compresa tra 20 e 200 kWp. e concentrati prevalentemente nel nord Italia, dove questo materiale è stato maggiormente impiegato, vista anche la presenza della cava di Balangero (TO). Si è trattato della maggiore miniera di amianto europea del XX secolo Il sito inserito nei SIN nazionali, insieme a molti altri, sedi di insediamenti produttivi per la sua lavorazione, è stato oggetto di interventi di messa in sicurezza idrogeologica e di risanamento ambientale. Nella sede dell’ex miniera, sono stati attualmente realizzati un parco geominerario ed una zona di protezione faunistica; l’area viene sfruttata soprattutto per la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso l’istallazione di impianti fotovoltaici e l’utilizzo della filiera legno – energia.. Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, le regioni più colpite, come numero di casi, sono infatti le regioni con la maggiore diffusione di queste tipologie di impianto fv a sostituzione di coperture in eternit. Interessante la presentazione (scaricabile all'interno dell'articolo allegato http://azzeroco2.com/detail.asp?c=1&p=0&id=466)) del rappresentante del GSE, nell’ambito del progetto “Provincia Eternit-Free, che ha presentato un recentissimo censimento con disgregazione territoriale regionale che fornisce un'idea delle ancora enormi superfici da bonificare.


Le proposte per togliere l’amianto dal proprio tetto e mettere a reddito le superfici esposte al sole

Due, sono i diversi approcci che possiamo proporre:

  1. Proposta classica per clienti investitori in proprio: viene realizzata la sostituzione del tetto con altra copertura idonea dotata di impianto fotovoltaico mettendo in atto le seguenti fasi:
    1. Verifica di fattibilità gratuita e calcolo del ritorno dell’investimento personalizzata;
    2. Assistenza completa al cliente per le diverse fasi preliminari di messa in sicurezza della copertura, e nelle procedure di bonifica da adottare;
    3. Progettazione degli interventi di rifacimento del tetto con nuova copertura fotovoltaica;
    4. Risanamento della copertura con le migliori tecnologie oggi disponibili sul mercato, a garanzia dei migliori risultati sia funzionali che estetici;
    5. Assistenza completa tecnico-procedurale nelle diverse fasi autorizzative, nei rapporti con gli enti interessati, fino all’erogazione degli incentivi.

    Esempio di intervento “tipo” con calcolo del premio del 10%previsto sulle tariffe incentivanti del Nuovo Conto Energia (DM 6/8/2010) per la realizzazione di un impianto fotovoltaico con contestuale sostituzione della copertura in eternit.

     



    Valore medio dell’incentivo dell’esempio, riferito ad interventi completati entro il 31 agosto 2011 pari a 0,341 €/kWh (tariffa secondo quadrimestre 2011) per un impianto fotovoltaico di taglia pari a 100 kWp:
    • Potenza fotovoltaica da installare: 100 kW
    • Superficie indicativa tetto eternit da sostituire: 1.000 mq
    • Costo indicativo di sostituzione della superficie: 40,00 €/mq
    • Costo totale di sostituzione del tetto con bonifica: 40.000,00 €
    • Energia media prodotta da un impianto da 100 kWp: 120.000 kWh/anno
    • Extra incentivo previsto per la sostituzione dell’eternit: 3,41 €cent/kWh
    • Valore prodotto da sola maggiorazione incentivo per la bonifica in 20 anni: € 81.840,00
  2. Proposta innovativa per tutti i clienti che non intendono investire in proprio nella bonifica del proprio tetto in Eternit, ma che possono mettere a disposizione coperture con superfici di estensione utile adeguata, ovvero, indicativamente a partire da 2000 m2 in su:
    In questi casi la FEDI IMPIANTI si assume il rischio effettuando l’investimento in proprio e realizzando la bonifica della superficie del tetto gratuitamente,in cambio del solo diritto di superficie per il periodo dei venti anni della durata degli incentivi.
    Al termine del periodo di ammortamento e di recupero dell’investimento effettuato dalla Fedi Impianti, il cliente entrerà in possesso gratuitamente anche dell’impianto fotovoltaico realizzato sul proprio tetto.
    Alla fine, oltre ad aver effettuato la bonifica senza esborso alcuno, il cliente che avrà messo a disposizione il proprio tetto, potrà usufruire gratuitamente anche di tutta l’energia elettrica che l’impianto continuerà a produrre negli anni a venire, senza più dover pagare bollette e senza bisogno di emettere CO2 ed altre sostanze inquinati in atmosfera, per soddisfare i propri fabbisogni.

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